In questo articolo ti spiego cos’è un URL, acronimo di Uniform Resource Locator: una sequenza di caratteri che identifica l’indirizzo di una risorsa in Internet, come un documento o un’immagine. L’URL di solito è una sequenza di caratteri indipendente dal web, e anche se il tipo più comune identifica risorse web, è vastamente utilizzato dai programmatori per indicare risorse recuperabili tramite protocolli di trasferimento file, condivisioni remote, o accessi a sistemi esterni.

Ma vediamo assieme come è meglio scrivere un URL sia da un punto di vista pratico che da un punto di vista SEO.

La lunghezza di un URL ha un impatto SEO?

La lunghezza degli URL non è presa in considerazione da Google, qualsiasi sia il numero di caratteri e di parole.

Qual’è la lunghezza massima di un URL

Secondo gli standard HTTP non ci sono limiti di lunghezza per gli URL, anche se ogni server ha i propri limiti. In Search Console di Google, lo strumento “Esplora come Google” è limitato a 2048 caratteri, se indichiamo un URL più lungo, viene troncato.

Ad ogni modo, anche se la lunghezza dell’URL non influenza il posizionamento, avere un URL troppo lungo può causare dei problemi pratici. Ad esempio nelle mail, un URL troppo lungo viene troncato. Lo stesso succede quando si copia ed incolla un URL lungo su un forum, un blog o un social network: il testo visibile sarà troncato, anche se il link rimane cliccabile.

Un URL più corto è più facile da comunicare a voce, cosa impossibile con un URL troppo lungo. Ti consiglio, quindi, di mantenerti sotto i 100 caratteri, dominio incluso, evitando l’inserimento caratteri speciali.

Simboli negli URL

Meglio evitare l’utilizzo di simboli come &, %, $, perché rendono più difficile il posizionamento delle pagine.

C’è anche differenza tra il trattino alto ed il trattino basso. Nel primo caso Google lo interpreta come uno spazio, quindi “sito-web” verrà interpretato come “sito web”, mentre “sito_web” verrà letto come una parola unica: “sitoweb”.

Conclusioni

L’importante è quindi di avere un URL stabile, non troppo lungo, che non contenga strani simboli e, magari, che includa una frase chiave. L’URL lungo crea una sorta di “break” nella SERP, che spinge l’utente a guardare (e quindi cliccare) sulla prima voce appena sotto l’URL lungo.