Ormai da qualche anno nei forum dedicati al mondo del betting non si fa altro che parlare di eSport.

Ma cosa significa eSport? E in cosa consistono realmente?

Il termine deriva dalla contrazione delle parole inglesi electronic sport e vuole indicare tutte quelle competizioni che vedono impegnati dei giocatori professionisti di videogame. I cosiddetti “pro gamer”.

È un fenomeno in continua crescita soprattutto negli Stati Uniti d’America, in Europa settentrionale e, infine, nel sud-est dell’Asia. Infatti, saranno protagonisti alle prossime due edizioni dei Giochi Asiatici. Tanto che se agli inizi del Duemila i tornei di grande interesse potevano contarsi sulle dita di una mano, dal 2010 in poi hanno superato quota cento e sono sparsi un po’ in tutto il Mondo.

E nel nostro Paese?

I numeri resi noti da due realtà operanti nel web, PayPal e SuperData, a metà dello scorso 2017 hanno permesso di tracciare un primo identikit di questo fenomeno anche in Italia. È fuor di dubbio che si tratta di una disciplina in fase di crescita, sia dal punto di vista dei praticanti che dell’indotto generato.

Secondo lo studio, difatti, gli eSport “pesavano” circa 12 milioni di euro nel 2016. Dopo circa ventiquattro mesi, alla conclusione del 2018, il loro valore avrà superato i 14 milioni di euro. Non solo, raccolgono un’audience pari a 1,5 milioni di individui. Per lo più giovani. Tanto che volendo suddividerla in fasce d’età, scopriamo che più della metà non taglia il traguardo delle 35 primavere.

Ecco perché sempre più importanti marchi internazionali stanno facendo la corsa a non perdere questo “treno” carico di giovani consumatori. E in Italia un pensierino ce l’hanno fatto anche alcuni club di calcio di Serie A e Serie B. Desiderosi di veicolare il loro marchio (ed i loro sponsor) ad un numero maggiore di persone.

Ma il vero e proprio boom potrebbe arrivare dopo il 2020 quando il CIO, il Comitato Olimpico Internazionale, si pronuncerà sulla loro partecipazione alle Olimpiadi di Parigi 2024.

eSport e scommesse

C’è anche un altro settore dell’economia che ha mostrato un notevole interesse verso il mondo degli eSport: è quello del betting. Come già scritto in apertura, ormai da tempo stanno riscuotendo un forte interesse fra gli scommettitori quei bookmaker che offrono nel proprio palinsesto anche puntate su due tipologie di giochi virtuali. I già citati eSport, ma anche i daily fantasy sport.

Se nel primo, gli eSport, le puntate vengono fatte sull’esito di sfide fra altri giocatori, nel secondo, i daily fantasy sport, è lo stesso scommettitore a rivestire un ruolo che potremmo definire di allenatore.

E proprio per affiancare i giocatori in questo nuovo settore sono sorti dei siti, come ad esempio scommettere-esport.com, dove trovare indicazioni sui principali bookmaker che consentono le puntate su queste particolari discipline, le tipologie di scommesse esistenti e molto altro ancora.

E chissà quanti dei diecimila giocatori che nel 1980 si sfidarono negli States al primo torneo di “Space Invaders” avrebbero immaginato che un giorno questo passatempo sarebbe diventato una disciplina sportiva con tanto di quote sulle lavagne dei più importanti bookmaker internazionali?