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Devi recuperare dati da sistemi NAS?

Il sistema NAS (Network Attached Storage) è un dispositivo che viene collegato a una serie di computer per rendere facile la condivisione di dati tra i vari utenti. I vantaggi che derivano dal suo utilizzo sono rissumibili in due parole: praticità, velocità e semplicità.
É pratico perchè permette la condivisone di file e dati tra un’ampia rete di computer; veloce e semplice in quanto è in grado di inviare file di grandi dimensioni facilmente senza dover aspettare troppo tempo.

Si capisce, quindi, da questi motivi come il sitema NAS sia ormai diventato la soluzione di archiviazione per molte aziende, grandi e piccole. Ma, nonnostante questi incredibili vantaggi, può capitare che a causa di una rottura dell’hard disk, i dati vengano persi e questo per le aziende rappresenta un vero e proprio guaio. Che fare in questi casi? La soluzione più efficace e concreta è quella di contattare un esperto di recupero dati da sistema NAS che attraverso tecniche specifiche riuscirà a salvare, e quindi risollevare le sorti della vostra impresa, tutti i dati contenuti nel sistema.

Le cause che portano a una situazione del genere possono essere: aggiornamenti e configurazioni errati, malfunzionamento di più componenti, surriscaldamento dato da una collocazione del Nas in un ambiente non adatto e infine anche l’errore umano.

É fondamentale intervenire immediatamente in quanto i guasti di un sistema NAS possono comportare gravi danni anche al sistema operativo Novell. É infatti possibile che un danno al sistema NAS generi una perdita di file e dati contenuti nel sistema operativo, il che implica un conseguente intervento per recuperare dati da sistema Novell.
Questo tipo di sistema può essere danneggiato anche da riformattazione del disco, contaminazione da virus, sovrascrittura del file e molte altre ancora che sfuggono ai non esperti. Per questi motivi è necessario affidarsi a professionisti in materia di recupero dati; solo cosi sarà possibile risolvere il tutto senza gravi conseguenze per l’intera azienda.

Autore: Gianluca

4 commenti

  • Roberto Gini il 2 novembre 2012 scrive:

    Vorrei aggiungere un’avvertenza in generale:
    Un NAS che ha dato problemi, nel 98% dei casi, lo ha dato perché ha problemi non con un disco, ma generalmente, con più di uno.

    Se pensiamo ai vari NAS Iomega, QNAP, Sinology, Acer e Buffalo etc etc col RAID 5, proprio perché hanno 4 hard disk in RAID 5, devono CONTINUARE a funzionare anche se uno dei quattro dischi è stato messo offline; a quel punto il RAID 5, passerebbe a funzionare in modalità “degraded”, andrà lento, ma dovrà funzionare.

    Gli help desk o i sistemisti che ci contattano per recuperare dati da un NAS guasto, inaccessibile, corrotto, in buonissima fede, confermano che il NAS ha un solo disco offline o marcato rosso e che invece gli altri 3 sono tutti online o marcati verdi.
    Come detto sopra, se il RAID del NAS si è corrotto, è perché o occulti o sporadici o intermittenti, di problemi ne ha pure uno o più degli altri tre dischi, e vengo all’avvertenza oggetto di questo post.

    Come faccio a dichiarare quanto sopra? Semplice, siccome noi per prassi e certificazione (e anche rispetto dei dati che il cliente ci affida) NON lavoriamo mai con gli hard disk del cliente, quando questi ci vengono recapitati, per prima cosa li diagnostichiamo e poi li cloniamo o creiamo le loro immagini:
    è proprio durante queste due fasi che il “malandrino” esce allo scoperto :-).
    e credetemi, c’è sempre: più o meno malmesso, ma c’è.

    L’avvertenza per recuperare i dati da un NAS del quale non si vedono più le cartelle condivise o guasto in genere é quella di partire dal clonare i dischi, perché, specialmente i Seagate, quando cominciano a dare problemi, poi muoiono in fretta.

    Questa prassi diventa OBBLIGATORIA se i dati da recuperare fossero vitali per il proprio lavoro: se qualcosa andasse storto, perdere anni di lavoro potrebbe risultare fatale.

    Per cui valutate attentamente i vostri dati e decidete se affidarvi al “recupero dati fai da te” o se rivolgervi a dei tecnici specializzati nella ricostruzione dei RAID.

    Un cordiale saluto.

    Roberto Gini
    Responsabile Tecnico

    P.S. Quando si ricostruisce un RAID NON SI LAVORA MAI con l’unità/server in cui lavoravano i dischi: diffidate quindi di chi vi chiedesse il server, il NAS o la Storage Area Network.


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    • Gianluca il 2 novembre 2012 scrive:

      Grazie Roberto per aver condiviso con noi la tua esperienza in merito al recupero dati da NAS. 🙂


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  • Alessio il 18 dicembre 2016 scrive:

    Quoto in pieno quello che ha scritto sopra il sig. Roberto che c’ho messo un po a capire di cosa fosse il responsabile tecnico, non avevo notato il link che si raggiunge cliccando il suo nome utente.

    A complemento di quanto ha scritto, suggerirei una FONDAMENTALE diagnosi dei valori SMART che suggerirei di mettere come primo punto dell’articolo.

    Supponiamo che i dati siano importanti, un disclaimer GROSSO COSI’ sul diagnosticare i dischi con una delle duecento utility gratuite che leggono i valori SMART è doveroso non credete?

    Io suggerirei Crystal Disk Info che è disponibile anche in versione portable, senza installazione quindi e del quale è molto semplice interpretare il report… basta vedere con che colore bolla il disco in questione.

    Se il disco ha i valori in giallo o peggio ancora in rosso E SE I DATI SONO CRITICI eviterei una “suicida” clonazione software ed invece mi rivolgerei a chi ha una PC-3000 per farmi clonare nella maniera più sicura, rapida e indolore, quei dischi.

    Ad esempio da Recupero Dati 299 offrono il servizio di sola clonazione con PC-3000.


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