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Microsoft lancia Bing

Bing

Il 3 giugno Microsoft ha lanciato ufficialmente il suo nuovo motore di ricerca cambiandogli il nome in Bing (avrebbe dovuto chiamarsi Kumo), ancora in versione beta, ma già usato da milioni di persone in tutto il mondo.

Sono stati investiti ben 100 milioni di dollari in marketing ed advertising per puntare a “rubacchiare” qualche punto percentuale nei confronti dell’antagonista Google.

Il suo motto è  “Binga” e decidi!

Microsoft ha creato anche un “dominio parallelo” a Bing sia per rafforzare il suo brand sia per enfatizzare il concetto di decisione: DecisionEngine.com.

Bing, infatti, si pone nei confronti dell’utente come un “consigliere“, in grado di aiutarlo a fare le scelte migliori proponendogli risultati di alta qualità: lo spot recita “A Faster Way to Make Informed Choices“.

Caratteristiche principali di Bing

Una cosa che colpisce subito è la presenza fissa di un menu orizzontale in alto a sinistra, che contiene i campi Immagini, Video, Shopping (che integra la ricerca all’interno del portale di recensioni Ciao), Notizie, Mappe e Altro.

Da segnalare gli sfondi che variano ogni giorno, molto ben fatti e graficamente accattivanti, d’altronde la Microsoft ci ha sempre saputo fare con la grafica.

Altre caratteristiche simpatiche sono la funzione Smart video preview, che permette di attivare il video con audio al solo passaggio del mouse e le risposte “dirette” date nel caso di ricerca delle previsioni del tempo, dei voli aerei, sulla situazione del traffico e sulla programmazione cinematografica.

Molto ben fatta la ricerca delle immagini dove, a mio avviso, la Microsoft è riuscita a superare Google (almeno in termini di utilità) visto che permette di filtrare i risultati di ricerca per dimensione, per tipo di layout, per colore, per stile e per caratteristiche di foto che hanno come soggetti principali le persone (solo viso, mezzo busto e altro).

La ricerca delle news, invece, sembra lontana “anni luce” dall’efficienza di quella di Google.

La somiglianze con Google

Bing include una funzione di auto compilazione della query, che è molto simile a Google Suggest, ed i deep links, che richiamano i Sitelink di Google.

All’occorrenza, nella parte alta della SERP, Bing mostra una mappa, in maniera del tutto simile a Google.

Conclusioni

Bing mi ha piacevolmente sorpreso, avevo ormai abbandonato da tempo la speranza di vedere un motore di ricerca che potesse riuscire a fare concorrenza “seria” all’ormai “onnipotente” Google, ed invece la Microsoft ha riacceso un “piccolo lumino di speranza” dentro di me: tante nuove funzioni interessanti che, anche se sembrano un po scopiazzate qua e la, differiscono di parecchio dalla staticità che caratterizzò il passaggio da MSN a Live Search avvenuto qualche anno fa.

Considerato che si tratta solo di una versione beta, questo nuovo nato in casa Microsoft sembra promettere veramente bene.

Autore: Gianluca

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