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Google annuncia Chrome OS

Google Chrome OS

All’inizio del mese scorso, Google ha ufficializzato una voce che girava on-line già da un bel po di tempo: entro la fine del 2010 verrà lanciato Google Chrome OS, primo sistema operativo targato Google; il suo obiettivo primario sarà il raggiungimento di una consistente fetta del mercato dei netbook.

Google Chrome OS sarà  un sistema operativo leggero basato su un kernel Linux, capace di girare sia su processori ARM che x86.

Entro la fine del 2009 Google dovrebbe rilasciare il codice sorgente interamente e, nel frattempo, contatterà tutti i maggiori produttori di netbook (sembra lo stia già facendo) per accordi futuri di vendita di Chrome OS su questi “notebook in miniatura“.

Ovviamente, Google Chrome OS avrà la capacità di interfacciarsi alla perfezione con Gmail, GTalk, Calendar e Docs. Dal 2010 in poi, insomma, avremo un nuovo protagonista del mercato dei sistemi operativi: riuscirà Google ad accaparrarsi una discreta fetta di questo mercato? Staremo a vedere.

Con Chrome OS, Google riesce a concretizzare un’idea in circolazione da anni sul web; con l’annuncio sul blog corporate tutte le speculazioni fatte in passato vengono spazzate via e Google “muove guerra” all’impero del software di Microsoft in maniera ufficiale e diretta, alzando il tiro, già impegnativo, del browser web Chrome.

Il cloud computing è il futuro del software e dei dispositivi digitali, e Google Chrome OS sarà, ovviamente, un sistema operativo basato proprio sul cloud computing. I punti cardinali del progetto Chrome OS saranno la velocità, la semplicità e la sicurezza.

L’interfaccia utente sarà minimale, come quella del browser web Chrome. I portavoce di Google assicurano che il nuovo sistema operativo si avvierà in pochi secondi e renderà disponibile il web in un attimo, gran parte dell’esperienza utente avverrà on-line.

Inoltre, google intende ritornare alle basi di Linux per ridisegnarne l’architettura di sicurezza da zero, in modo da evitare virus, malware ed update di sicurezza ai propri utenti: un vero e proprio attacco alle più note criticità di Windows che ha storicamente la tendenza a rallentare dopo pochi mesi dall’installazione, oltre ad avere la fama di bersaglio preferito dei software malevoli e del crimine telematico.

Windows VS Chrome

Quello a cui punta Google, in pratica, è offrire a tutti un nuovo modo di utilizzare il PC: usare il software (applicazioni di ogni genere) installato sui server Google e non sul proprio pc (questo permetterà un notevole miglioramento delle prestazioni), avere accesso a tutte le proprie informazioni da qualsiasi parte del mondo, senza la preoccupazione di smarrire il proprio computer o di aver dimenticato di effettuare il backup dei dati.

Tutto questo comporterà, secondo le più rosee previsioni di Google, un ulteriore spostamento di massa dell’utenza web sui server Google, utilizzando applicazioni di Google e visualizzando l’advertising di Google.

Inizialmente destinato al mercato dei netbook, Chrome OS sarà in grado di girare indistintamente su processori ARM e x86 ma non sostituirà Android: quest’ultimo, infatti, è stato progettato per girare su un numero di dispositivi variegati (dai netbook agli smartphone) ed è più simile ad un sistema operativo “tradizionale“, mentre con Chrome OS, Google prova ad abbandonare definitivamente il concetto di applicazioni locali per trasformare lo stesso web in un sistema operativo con possibilità di utilizzo illimitate.

Quello che è chiaro oggi è che Google intende fare sul serio adesso più che mai, trasformandosi da quella società in eterno “stato di beta” a fornitore di servizi, software, infrastrutture e ambienti operativi a tutto tondo.

Gli interrogativi che l’annuncio del lancio di Chrome OS ha sollevato sono molti: l’idea di un browser trasformato in un vero e proprio sistema operativo intriga, ma non si sa niente su come esso interagirà con l’hardware sottostante, se sarà possibile farci girare applicazioni stand-alone oltre a quelle web, che ruolo giocherà l’advertising e, soprattutto, quale sarà la risposta effettiva del mercato.

Prendiamo l’esempio dei browser, è vero che da qualche mese a questa parte i maggiori produttori di web browser si stanno dando battaglia per accaparrarsi maggiori fette di mercato sopratutto grazie al rilascio di Chrome; ma, in realtà, il software di navigazione di Google sin qui ha totalizzato grandi apprezzamenti da parte della critica e dei cosiddetti “utenti esperti” ma ha avuto poco successo di pubblico: infatti si è assestato intorno al 2 per cento scarso mentre Mozilla Firefox continua a mangiare pane e fette di share di Internet Explorer a colazione.

Oltretutto, il mercato dei sistemi operativi è molto più “ingessato” di quello dei browser web e, tutt’oggi, più del 90% dei computer del mondo “montano” il sistema operativo Microsoft; per tutti questi motivi, credo che dovranno passare almeno 3 o 4 anni prima che Chrome OS riesca ad impensierire realmente la Microsoft; ma questa è solo la mia opinione personale, voi cosa ne pensate?

Autore: Gianluca

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